Sei così bella
seduta su quella panchina;
entrambi turbati,
matasse di parole
finalmente hanno preso il volo
forse non solo le mie
ma il tuo dolore
e vuoto
mi fanno male,
non più un peso insostenibile
ma un piccolo ago
che si dileguerà
solo con la tua salvezza.
24 dicembre 2009
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