19 ottobre 2010

Nebbia di inverno

Vorrei vivere solo
una stagione
d'inverno,
delineando le lunghe
ombre dei cipressi
col mio sguardo;
sopra di noi solo il cielo
si estenderebbe grigio,
pesante a proteggerci come
una coperta,
e il colore del legno resinoso
mi direbbe cosa ricordare
correndo sui fiocchi
per unirmi con l'altezza;
allora non mi sarei sentito
più solo
con i pioppi esili
e la neve leggera.

17 ottobre 2010

Impeto di silenzio

Sono stato sorpreso
da una folla di bambini
che giocavano e gridavano
gioiosamente:
errando
cercando il silenzio
mi sono spaventato
per la spensieratezza del gioco
che non conoscevo
che non mi aspettavo,
perciò sono fuggito
e tornendo le pagine dei libri
ho imparato il ricordo
di chi si perse prima di me:
in quell'attimo
ho toccato idee più grandi
dimenticando il rumore
trovando il silenzio.

16 ottobre 2010

Mete libere irraggiunte

Cerco di raggiungere
il vento la pioggia il mare
che mi sussurrano verità
per scoprirmi
libero da chi mi cerca
libero da che mi impegna;
ancora le persone
mi lapidano
con insopportabile
semplicità,
allora cerco solo solitudine
coprendomi di una gracile corazza
che urla al mondo implacabile
la mia insofferenza
per questa brama
che mi placca
che mi avvinghia.

La solitudine

Sono solo
quando abbandono
gli impegni e le persone
fuori dalla porta di casa,
che mi si chiude dietro la schiena.
Sono stanco
per le ricerche insensate;
cupo,
per l'angoscia della vita,
che mi precipita contro
giorno dopo giorno.

Turbini di nebbia

I cartelli stradali
tremano al mio passaggio
perche sempre il vento
mi accompagna;
per sciarpa porto nebbia,
condensa di dubbio,
per nascondermi impreparato
agli acuti attacchi della vita
e i turbini di spazzatura
che incontro sulla mia strada
si affidano solo
ad una promessa:
quella delle nostre anime
perdute
che cercano in una spira
di stimolante verità
l'ultimo spiraglio
di speranza perduta.

Sicurezze

La mattina nel porto,
le bitte con un'ombra netta
tagliano le rocce della banchina
e corde intrecciate finemente
vi si avvinghiano attorno.
Quando c'è vento
Io volo via come un mucchio
di foglie secche;
e se giungo al mare
il mio sguardo è attratto dai gozzi
che si salvano dai flutti
stringendo saldamente quelle bitte;
allora mi ritrovo perso
dall'unico legame che ho
con me stesso,
che mi trascina senza costanza
dai bui fondali marini
alle gelide cime dei monti.