Ed ora mi insegni tante cose
e muovi quella tua mano
come solo tu sai fare
poi guardi a terra e
cerchi il vuoto e,
come i fiori sbocciano,
i tuoi occhi splendono
della tua anima
ed ora il mio sguardo
si improvvisa ape
che scava e cerca i doni
più dolci e belli
che quei fiori possano dare
per poi morire
nella sazietà del tuo
caldo abbraccio.
24 dicembre 2009
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