30 agosto 2010

Scultore

Strane figure
tediano il mio sguardo,
la notte:
volti sottili e snelli
avvolti di ombra.
Strani dei mi turbano,
e fissano i miei desideri
bramandoli.
Mie creazioni forse,
occhi di zaffiro
in uno specchio di vetro,
ombre di ebano
su un suolo scalfito.
Delicato vetro al centro
dono bagliori
di vita
a ciascuno degli occhi
dei miei fantasmi
di marmo.

26 agosto 2010

Quando l'amavo

Quando l'amavo
vedevo il suo viso
in ogni passo della natura:
in ogni sasso,
in ogni stella,
vadevo le sue dita incrociarsi
con le fronde degli alberi,
ed il suo corpo
danzare con le foglie d'autunno,
di mille colori,
come i sentimenti
che avevo nel cuore.
Quando la amavo
la natura mi aveva mostrato il suo volto,
ovunque,
ma ora
mi mostra solo l'ombra
di me stesso
e nulla vedo
se non un tediato scorcio
della voragine che ho dentro.

L'amore irrimediabile

Stasera
ci sono due amanti nel cielo:
la stella e la luna
si abbracciano dolcemente
con i loro aloni di luce.
Chissà se mai si baceranno
e si uniranno
in un'unico bagliore.
Io,
da un muretto
bagnato dalle lumache,
li trovo belli
quei due ardenti amanti
che non possono altro
che ruotarsi attorno;
ma se un tempo erano uniti,
e ora si vedono solo da lontano,
forse vogliono insegnarci che,
a volte,
l'amore non è eterno.

13 agosto 2010

Respirando la natura

Al centro di questa collina,
respirando la natura,
il cielo sembra tanto grande
che nella cornice dell'orizzonte
le nuvole prendono più forme
di quelle che conosco,
e non ci sono gabbie
per uomini
ad oscurare il sole:
qui c'è l'erba alta,
fatta di tante facce
come quelle delle persone,
tutte diverse e con qualcosa
da nascondere,
ma il cielo non si vergogna:
è tutto sopra i nostri occhi,
grande e limpido;
e mi pare impossibile
che dalla semplicità e bellezza
della natura, sia nato
l'essere complesso e contorto
che è l'uomo.

Temporale

I fulmini folgorano il cielo di scosse di vita
dopo, il tuono, uccide il silenzio della notte
e lo scrosciare della pioggia.
I suoni si amalgamano,
non c'è più spazio per il silenzio,
e si creano nuove fondamenta
per erigere nuovi pensieri.
Su queste suggestioni annoto nuovi versi
che si divincolano dalla mia mente
vischiosa e selvaggia,
e non distinguo più la pioggia ed il tuono,
vivo solo un quadro di ordinaria bellezza.

E non ne posso fuggire

Ho paura
la notte
se cammino per casa.
Ho paura
delle ombre che mi si
stagliano di fronte e
dei brividi che mi percorrono
la schiena.
Ho paura
di me,
del mio io,
e dei suoi fantasmi
armati di suggestioni
che combattono una razionalità
sciolta nell'ossessione.

Occhiaie

Quando mi sono guardato allo specchio
ho visto le mie occhiaie:
mi sono lavato il viso
ma non se ne sono andate,
ho dormito a lungo
ma erano ancora lì,
poi ho pensato,
ed ho capito che
in quelle due borse
ci sono tutti i miei ricordi
e allora non ho più cercato
di sbarazzarmene
ma le ho guardate attentamente
e ho chiesto loro
di insegnarmi chi fossi.

9 agosto 2010

Una boccata d'aria per le nuvole scure

Oggi ha piovuto
ma ero lontano.
E' una sorpresa l'erba bagnata:
era secca.,
ma ora è fresca.
La natura rinasce
nei grilli
e negli uccelli,
nei loro canti;
e nella brezza
che spira fra le fronde
e soffia nel mio cuore
e nelle mie ossa
c'è la forza dell'assoluto.
Io,
strumento della natura,
mi rivigorisco col suo
alito vitale
e dalla sua forza
creo armonia di vita,
unica,
fra l'erba bagnata
e le nuvole scure.

Sento gridare

Sento urla di animali
contorcersi sotto copertoni
di automobili.
Vedo il mare
incatenato da una diga;
e l'erba crescere
sull'orlo fra marciapiede e strada,
fra uomini e mezzi.
Sento la natura urlare
dalle fessure del terreno,
la sento dimenarsi
per non soffocare in questa
apnea d'asfalto.