17 gennaio 2010

Infinito

Per boschi rigogliosi
e verdi prati
stupito, passeggio,
deserti di sassi
che a volte si sbriciolano
in lande sabbiose;
ed ecco la spiaggia,
steso, sul mio volto
la luce delle stelle, ed
infinite rivoluzioni,
eclissi, nubi, ed
ora, granelli.
Troppe cose qui intorno
per essere viste e percepite,
anche solo capite,
aghi di dubbio mi trapassano:
una fra tante bambole
voodoo del genere umano;
non una domanda
per riassumerle tutte,
ne la verità per
salvare l'anima.
Solo costanti dubbi,
ed allora inventiamo risposte,
per schiantarci a terra e
farci male, piuttosto
che cadere all'infinito.

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