24 dicembre 2010

Ascesa

La collina di specchi
che mi costringo a
scalare
si frantuma e
si vena sotto gli
aghi con cui mi
muovo; mentre
precipito
alle mie urla
la geometria di
vita risponde,
come diapasonico tremore,
con tutti i toni
ed i colori
dei riflessi:
dall'indaco amniotico
della genesi
al livido cadaverico
dell'esodo.

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