5 febbraio 2010

Rinaldo

Un pavone apre la sua coda,
ed è bello, ed ammiro tutti quei suoi
occhi, per giungere infine ai tuoi,
oh mia dolce Armida,
che sei tanto bella, che ti specchi
e ti contempli, ed io ti imito
specchiandomi nei tuoi profondi
occhi, io che sono tuo servo,
che le armi ed i compagni abbandonai,
per poterti così ammirare,
maga del mio cuore;
ora ti sussurro dolci parole,
tanto dolci che il tuo viso
s'illumina d'un bel sorriso,
e nel vento di questo caldo meriggio,
i tuoi capelli sparsi sono
intrecciati dalle tue belle mani, come
nessun'altra donna sa fare;
e non vedo altro che te,
e non penso altro che te,
maga del mio cuore,
strega della mia anima.

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